Rieducazione visiva

L’ortottista è un professionista sanitario che si occupa dei disturbi sensoriali e motori della visione.

Le parole chiave legate all’ortottica sono prevenzione e riabilitazione.

E’ bene, infatti, cominciare a valutare il sistema visuo-percettivo sin dai 3 anni di età: in questo modo è possibile scongiurarne la compromissione. Risulta, quindi, fondamentale mettere in luce precocemente problemi come l’ambliopia (o “occhio pigro”) e lo strabismo, per poter intervenire prima che lo sviluppo cerebrale sia completo.

Il sistema visivo, però, non è legato solo alla quantità di decimi che si riesce a raggiungere durante una valutazione o alle lenti che meglio si adattino al nostro difetto refrattivo: infatti, è strutturato in maniera molto più complessa, in modo tale da poter interagire con tutti gli altri sistemi percettivi (es. tattile, uditivo) che attiviamo continuamente durante la giornata.

Una buona valutazione ortottica, oltre a valutare la capacità visiva vera e propria (“ci vedo o non ci vedo?”), prende in considerazione la struttura muscolare che si occupa del movimento degli occhi e tutti quei compiti svolti da questi ultimi in stretta correlazione con i comandi e le risposte cerebrali.

Di conseguenza, se qualcuna di queste capacità risultasse deficitaria, soprattutto in fase scolare, risulta necessario che venga riabilitata per far sì che, nel complesso, il bambino possa “funzionare” correttamente e non malamente a causa di difficoltà visuo-percettive.

Se poi le capacità legate alla percezione visiva sono molto ridotte o molto influenti sul buon funzionamento di un’altra attività corporea (es. postura corretta), la rieducazione è ancora più importante in quanto permette di ampliare o di rafforzare ulteriormente le possibilità visuo-percettive del bambino.

Contattaci